Storie Taoiste

 

Può darsi

Ad un contadino era fuggito il proprio cavallo e la sera stessa i suoi vicini si erano riuniti per commiserarlo per ciò che era considerata una malasorte.
Egli disse "Può darsi".
Il giorno dopo il cavallo ritornò ma portando con sè sei cavalli selvaggi ed i vicini arrivarono acclamando una simile buona sorte.
Egli disse "Può darsi".
Il giorno dopo suo figlio cercò di sellare uno dei cavalli selvaggi ma fu disarcionato e si ruppe una gamba. Ancora i vicini vennero ad offrire la loro partecipazione affettuosa alla malasorte.
Egli disse "Può darsi".
Il giorno dopo gli ufficiali incaricati della coscrizione vennero al villaggio per scegliere i giovani da mandare sotto le armi ma a causa della gamba rotta il figlio del contadino non venne preso. Quando i vicini vennero per esprimere quanto fortunatamente fossero andate le cose egli disse ancora "Può darsi".
 
Questa storia, oltre ad insegnare che i vicini non si fanno mai i fatti loro, rappresenta meravigliosamente la visione yin-yang ciclica del mondo. La fortuna e la sfortuna, la felicità e l'infelicità, la vita e la morte, sia su piccola scala che su grande scala, vanno e vengono continuamente senza un inizio ed una fine. Così come i movimenti del Tai Chi Chuan si allontanano e poi ritornano, si sollevano e si abbassano senza che nessuno sia migliore dell'altro, semplicemente sono.
 

Il millepiedi

"Il millepiedi era felice e tranquillo,
finchè un rospo non gli chiese per scherzo:
"In che ordine procedono le tue zampe?"
Il millepiedi si arrovellò a tal punto la mente, 
che alla fine giacque perplesso in un fossato
riflettendo su come dovesse muoversi."
 
Il domandarsi in continuazione il perchè delle cose, il cercare con sforzo una spiegazione a quello che si sta facendo rischia di farci perdere ogni spontaneità ed il nostro naturale approccio alle cose. 
I momenti migliori della pratica del Tai Chi Chuan sono indubbiamente proprio quelli in cui il proprio corpo e la propria mente seguono naturalmente il fluire di cui facciamo tutti parte. 
Fino a quando qualcuno non ti fa notare che la posizione è scorretta o corretta...........
 

Il Gallo da combattimento

"Chi Hsin-tzu allevava galli da combattimento per Re Hsuan di Chou. Dopo dieci giorni di addestramento, il re domandò: "Il gallo è in grado di combattere?"
Chi Hsing-tzu rispose: "Non ancora, per il momento è vanaglorioso e tracotante"
Dopo dieci giorni il re rifece la stessa domanda.
Chi Hsing-tzu rispose: "Non ancora, il gallo risponde ancora alle ombre ed agli echi"
Dopo altri dieci giorni il re rifece la stessa domanda.
Chi Hsing-tzu rispose: "Non ancora, lo sguardo è ancora torvo ed è molto collerico"
Dopo altri dieci giorni il re rifece la stessa domanda.
Chi Hsing-tzu rispose: "Adesso è pronto. Benchè ci siano galli che lanciano grida da combattimento, questo invece non cambia mai espressione. Se lo guarda, sembra un gallo di legno. La sua perfezione individuale è completa. Gli altri galli non oseranno reagire ai suoi attacchi, anzi, fuggiranno". 
 
Si è pronti a combattere solo se si dà l'impressione di non esserlo, se non ci si mostra bellicosi. Il nemico avrà paura della nostra imperturbabilità e verrà sconfitto senza nemmeno aprire le ostilità. Il vero vincitore è colui che non inizia neppure la battaglia.

 

La gallinella

"Una gallinella stava seduta nel pollaio quando comparve un uomo. La gallinella si spaventò e fuggi. Quando ritornò l'uomo non c'era più ma c'era del granoturco nella mangiatoia. Il giorno dopo si ripetè la stessa cosa. La gallinella cominciò a pensare che ci fosse un rapporto tra l'uomo ed il granoturco ma i dati erano ancora troppo pochi per trarre delle conclusioni. perciò decise di stare a vedere. E ogni giorno si ripetè la stessa cosa. Per 999 volte osservò il ripetersi del fenomeno dopo ci che decise che era sicuro, c'era un rapporto di causa effetto: ogni volta che appariva l'uomo, appariva anche il granoturco. Ne fu molto felice e decise di aspettare l'arrivo dell'uomo.. L'uomo arrivò per la millesima volta. La gallinella gli corse incontro per ringraziarlo ed egli la prese e le tirò il collo". 
 
La logica tende a concludere, la vita non conclude mai. La conoscenza che credi di aver conquistato la devi ritrovare sempre ogni giorno per conto tuo, non è scienza. La vita cambia ogni istante, è sempre in movimento. Tutti quelli che hanno raggiunto una conclusione sono morti dentro. La vita rimane misteriosa.
Così anche tutti quei movimenti appresi in anni ed anni di pratica del Tai Chi Chuan non sono mai uguali a se stessi, si rivestono di nuovi significati e non possono rappresentare mai delle conclusioni.

 

La rana e lo scorpione

"Una rana stava serenamente sguazzando in un fiume quando ad una sponda si avvicinò uno scorpione. "Devo passare dall'altra parte" disse  "ma non so come fare, io non so nuotare e se provo affogherò. Tu potresti aiutarmi trasportandomi sul tuo dorso, te ne sarei molto grato". La rana perplessa rispose: "Ma se io ti lascio salire sul mio dorso tu potresti pungermi ed uccidermi!". Lo scorpione rassicurò la rana: "Non ti preoccupare, perchè dovrei farlo, se ti pungessi morirei anch'io perchè affogheremmo entrambi nel fondo". La rana si sentì rassicurata dalle spiegazioni dello scorpione e lo fece salire. Quando furono a metà del fiume, lo scorpione punse la rana. La rana stupita dal gesto dello scorpione mentre stava affondando insieme a lui trovò la forza di chiedergli: "Ma perchè l'hai fatto adesso moriremo entrambi?" Lo scorpione rispose "Non ho potuto farne a meno, questa è la mia natura". 
 
Quando seguiamo la nostra natura, la nostra strada possiamo non piacere a chi ci sta vicino, ma in fondo se seguiamo veramente la nostra "vera" natura non possiamo sbagliare e non siamo giudicabili (nel bene e nel male), siamo semplicemente così come siamo. Spesso praticando Tai Chi si acquisisce consapevolezza dei propri limiti, di ciò che aggiungiamo o togliamo ai movimenti introducendo una forzatura a ciò che sarebbe molto più semplice e naturale fare. Questo non vuole dire che alla semplice accettazione del proprio modo di essere non debba seguire il tentativo di migliorarsi.

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